Il valore inestimabile dei ricordi: sorrisi ed esperienze, gli scatti di un’intera vacanza. Estate 2012, una famiglia francese sceglie il mare di Ischia per qualche settimana di relax e avventura, nel cuore di una crociera in barca in vela attraverso il Mediterraneo. Ma la macchina fotografica, fedele custode dei momenti magici (oltre mille, per l’esattezza), finisce in acqua. Apparentemente irrecuperabile.
Oggi, a quattro anni di distanza, la notizia che non t’aspetti: “Avete presente le foto che avevate scattato nel vostro soggiorno a Ischia? Eccole, sono tutte qui”.
I protagonisti della favola dei tempi moderni, che strizza l’occhio ai social network e conferma il valore aggiunto della globalizzazione, sono un commerciante del borgo di Ischia Ponte, Ciro Rainone – che trovò la macchina fotografica, distrutta e ossidata, in fondo al mare, tra il castello aragonese e gli scogli di Sant’Anna – e sua moglie Antonella, con cui si tentò l’impresa impossibile di mandarla in assistenza.
Scoprendo, con l’aiuto di un professionista ischitano, Sebastiano Balestriere, che la sim interna era intatta. E con lei i mille ricordi, immortalati dall’allegra famiglia durante il soggiorno ischitano. Sarebbe bastato condividere alcune foto su Facebook confidando nella rete estesa delle amicizie e in qualcuno che avrebbe riconosciuto i protagonisti della vacanza? E’ quel che si auguravano gli ischitani dal cuore d’oro. Ma quattro anni dopo, la missione sembrava essere fallita.
“Ma non abbiamo desistito - racconta Miro Iacono, l’ultimo anello della catena ischitana - e abbiamo allora deciso di cercare qualche piccolo dettaglio che potesse ricondurci all’identità degli sfortunati turisti. E sulla polo dello skipper che li accompagnava nel viaggio nel Mediterraneo a bordo del veliero Aragon, con tappa a Ischia, sono comparso un piccolo dettaglio e un nome. Allora, abbiamo rintracciato il cantiere e soprattutto lo skipper, confidando in un pizzico di fortuna.
i ha risposto dopo
Ci qualche mese: era lui, e ricordava naturalmente l’episodio della macchina fotografica finita in mare”.
Le foto torneranno ad essere dunque indelebili ricordi e la famiglia francese, che ha recuperato i tasselli della vacanza ischitana, ha già provveduto a ringraziare l’improvvisato team ischitano, che si è davvero rimboccato le maniche per restituire sorrisi e selfie, un piccolo grande patrimonio immateriale, ai legittimi proprietari.
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